Abolizione delle Province: intervento del Presidente, Francesco Schittulli

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Abolizione delle Province: intervento del Presidente, Francesco Schittulli

Le Province sono inutili se gli altri livelli istituzionali e di governo, quali il Comune capoluogo e la Regione, non realizzano concretamente quella governance multilivello e quella sussidiarietà prevista nell’ultima riforma del titolo V della Costituzione diventando enti accentratori di deleghe con mire espansionistiche e non trasferendo alle Province funzioni e competenze peraltro, previste dalla legge, ma tuttora disattese. Così come accade in Puglia. Le dichiarazioni del Presidente della Regione e del Sindaco di Bari favorevoli al taglio delle Province sembrano, piuttosto, contraddittorie e demagogiche. Entrambi, qualche giorno fa, in occasione delle celebrazioni per i 150 anni della Provincia di Bari, si erano espressi chiaramente ed in termini entusiastici sulla valenza e l’importanza dell’ente Provincia. Il primo, in un messaggio scritto, aveva sottolineato come le Province “siano cresciute alimentando il vincolo solidale e contribuendo allo sviluppo del Paese, creando così una rete di coordinamento istituzionale e sociale che ha corrisposto alle esigenze di sviluppo dei cittadini”; il Sindaco di Bari con entusiasmo, in quella circostanza, di fronte ad una nutrita e qualifica platea, aveva evidenziato proprio l’importanza di questo ente intermedio e utile al territorio. Dunque, hanno già cambiato idea nel volgere di qualche ora? O era un’occasione troppo ghiotta per attirare consensi e applausi? Se, poi, vogliamo parlare dei costi della politica siamo d’accordo purchè si coinvolgano tutti i livelli istituzionali e di governo. A cominciare dalla eliminazione della miriade di enti gestionali, authority, agenzie, fondazioni, ambiti territoriali ottimali, c onsorzi, aziende , società, Gal , Gac e quant’altro ruota intorno al Comune e alla Regione che non hanno alcuna legittimazione popola re e che costituiscono solo una moltiplicazione di poltrone ed incarichi appesantendo il relativi bilanci. Da più parti e da lungo tempo sembra che in Italia il solo problema in termini di risparmio della spesa pubblica, sia uno solo: l’abolizione delle Provinc e. Niente di più semplicistico. La soppressione di tali enti, infatti, non comporterebbe né la soppressione di funzioni di competenza (edilizia scolastica, viabilità, ambiente, formazione professionale, genio civile, cultura ecc.) né tanto meno del personale che costituisce una delle spese fisse più rilevanti. Il costo degli amministratori della Provincia è, infatti, pari a circa lo 0,6%. Lo scorso anno ai consiglieri provinciali è stato già ridotto, oltre che il numero, il gettone di presenza del 10%. Intervento che non è stato fatto invece né sui compensi dei consiglieri regionali, nè tanto meno su quelli dei parlamentari. Il numero dei consiglieri provinciali è inferiore a quello dei consiglieri del Comune di Bari (36 a fronte di 46) pur avendo una competenza su un territorio di 41 Comuni e su oltre 1 milione e 300 mila abitanti. E a scadenza naturale di mandato il numero si ridurrà ulteriormente a 28. Un consigliere provinciale non percepisce un’indennità, ma solo un gettone di presenza pari a 108,47 lordi a commissione che si traduce in un totale di circa 1.800 euro mensili lordi (meno di 1.000 euro netti). La verità è che se effettivamente si vuole rendere le Province realtà più efficienti il punto di partenza deve essere la definizione chiara delle funzioni dell’ente locale di area vasta. La Provincia è l’ente intermedio, tra il Comune e la Regione, conosce e interpreta meglio le esigenze della comunità stanziata su quella porzione di territorio. La Provincia, dunque, identifica un territorio con vocazioni e quindi esigenze diversificate (dal Salento alla Daunia) e ne traduce le sue peculiarità ed esigenze. A questo punto, tocca alla Regione potenziare la collaborazione istituzionale affidando realmente la gestione e la programmazione agli enti locali più vicini ed al servizio dei cittadini, quali i Comuni e le Province. A nome di tutti i Presidenti delle sei Province della Puglia invito cortesemente il Presidente della Regione e il Sindaco di Bari ad un dibattito pubblico proprio su questa tema per aprire un fronte comune di reale collaborazione, purchè non si cambi idea il giorno dopo!







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