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Segnalazioni di illeciti nella Pubblica Amministrazione (whistlebolowing)


Il Whistleblowing identifica l’istituto per la tutela di quei cittadini e lavoratori che segnalano irregolarità o reati e che, per via della loro denuncia, potrebbero essere soggetti ad atti di ritorsione.

L’ambito soggettivo di applicazione dell’istituto è delineato dall’art. 54-bis, D. Lgs. 165/2001 introdotto dalla L. 190/2012 e rubricato “Tutela del dipendente pubblico che segnala illeciti” da un lato le pubbliche amministrazioni, dall’altro i dipendenti che segnalano al responsabile anticorruzione dell’ente o denuncia all’autorità giudiziaria ordinaria o a quella contabile, condotte illecite di cui è venuto a conoscenza in ragione del rapporto di lavoro.

Secondo le Linee guida Anac in materia (Determinazione n. 6 del 28/04/2015) oggetto di segnalazione sono sia la gamma dei delitti contro la pubblica amministrazione di cui al Titolo II, Capo, I del Codice Penale ma anche le situazioni in cui, nel corso dell’attività amministrativa, si riscontri l’abuso da parte di un soggetto del potere a lui affidato al fine di ottenere vantaggi privati, nonché i fatti in cui venga in evidenza un venga in evidenza un malfunzionamento dell’amministrazione a causa dell’uso a fini privati delle funzioni attribuite, ivi compreso l’inquinamento dell’azione amministrativa ab exerno.

La norma prevede una serie di tutele a vantaggio del segnalante nell’ambito dei vari procedimenti, penale, dinnanzi alla corte dei conti e nel caso di avvio di procedimento disciplinare tuttavia, tali tutele non sono garantite nei casi in cui sia accertata, anche con sentenza di primo grado, la responsabilità penale del segnalante per i reati di calunnia o diffamazione o comunque per reati commessi con la denuncia all’autorità giudiziaria o contabile ovvero la responsabilità civile, sempre per l’anzidetta denuncia, nei casi di dolo o colpa grave. In attesa di implementare una piattaforma informatica della Città Metropolitana per la segnalazione degli illeciti anche mediante l’utilizzo in riuso del software predisposto dall’Anac (rif.: Comunicato del Presidente dell’Anac del 15 gennaio 2019), è ammessa la segnalazione tramite l’apposito modulo di seguito predisposto, nonché disponibile nella sezione del sito internet dell’amministrane metropolitana di Bari “Amministrazione Trasparente”, sotto sezioni “Altri contenuti”, “Prevenzione della corruzione”.

La segnalazione, previa sottoscrizione, debitamente corredata di documento di riconoscimento in corso di validità del segnalante può essere inoltrata tramite servizio postale. In tal caso, affinché sia tutelata la riservatezza, la segnalazione deve essere inserita in una busta chiusa con la dicitura “RISERVATA – SEGNALAZIONE PER IL RESPONSABILE ANTICORRUZIONE” e dovrà essere inviata al seguente indirizzo: Responsabile per la Prevenzione della Corruzione e Trasparenza della Città Metropolitana di Bari, Lungomare N. Sauro, 29, 70121 – Bari.

Ultimo aggiornamento: 08/02/2019
Modulo per le segnalazioni illecito Pubblicato il 08/02/2019 Modulo da scaricare e inviare tramite servizio postale a: Responsabile per la Prevenzione della Corruzione e Trasparenza della Città Metropolitana di Bari, Lungomare N. Sauro, 29, 70121 – Bari con la dicitura RISERVATA - SEGNALAZIONE PER IL RESPONSABILE ANTICORRUZIONE