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Città Metropolitana di Bari - Sezione Manoscritti
Martedì 28 Gennaio 2020
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Provincia Bari
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Sezione Manoscritti   versione testuale
Stemma De Gemmis
Stemma De Gemmis
La Sezione manoscritti della Biblioteca ha come nucleo fondante i documenti cartacei e pergamenacei di argomento pugliese, acquistati e raccolti da Gennaro De Gemmis durante anni di ricerche. Il progetto dello studioso terlizzese era “il miraggio di riunire da una parte quanto è stato stampato sulla nostra regione, dall’altra di formare quello che potrebbe essere il primo nucleo di un Archivio storico della Puglia”
Durante gli anni che vanno dall’atto di donazione di de Gemmis dell’intera sua biblioteca, la sezione si è andata arricchendo di nuovi archivi, donati o acquistati dalla stessa Amministrazione Provinciale, che hanno proseguito ed ampliato la caratterizzazione della biblioteca quale fonte per lo studio e la ricerca della storia pugliese.
Attualmente la sezione manoscritti è suddivisa in fondi, ciascuno riconoscibile dal nome dello storico o del personaggio da cui proviene.
 
Fondo De Gemmis. La raccolta, donata da Gennaro De Gemmis, con l’intera sua biblioteca all’Amministrazione provinciale di Bari nel 1957, era descritta sommariamente in un inventario manoscritto redatto dallo stesso De Gemmis e da uno schedario alfabetico per soggetto su personaggi pugliesi, città e avvenimenti di storia locale rilevati dallo studioso. E’ composta da documenti riguardanti Bari e paesi della provincia di Bari, famiglie nobili , atti notarili, benefici ecclesiastici, stato civile della popolazione, bilancio , ecc. Nella sezione è anche conservato un altro inventario manoscritto autografo del De Gemmis, del 1937, forse il primo inventario completo del suo patrimonio manoscritto, corredato di stemmi ed alberi genealogici di famiglie pugliesi, di mano dello stesso storico terlizzese.
   
Fondo pergamenaceo.  Parte integrante del nucleo originario della donazione di De Gemmis è di notevole entità, costituito di duecentocinquanta pergamene datate tra il XII ed il XVIII secolo, contenenti atti pubblici e privati di vario argomento: concessioni e riconoscimenti di benefici, richieste di permessi di vendita, di esenzioni, acquisti, vendite, petizioni… atti riguardanti il territorio pugliese. Fanno parte del fondo anche pergamene del XIX secolo, diplomi di laurea di personaggi pugliesi e dispositivi di chiese locali. Un nuovo ordinamento, propriamente più archivistico ma nel rispetto dell’organizzazione data alle carte dal De Gemmis, fu effettuato grazie ad un progetto sull’occupazione giovanile (legge n. 285 del 1977) che portò alla compilazione di un nuovo inventario ed alla pubblicazione delle pergamene più antiche e del regestario di tutto il fondo pergamenaceo. Le pergamene digitalizzate sono consultabili alla pagina web della     Soprintendenza Archivistica per la Puglia. Il regestario delle pergamene è stato pubblicato a cura di C. Falconieri, Regestario delle pergamene della Biblioteca provinciale De Gemmis di Bari, Bari, Società di Storia Patria per la Puglia, 1986. Parte delle stesse sono state studiate dal praf. Antonio d'ltollo e pubblicate con il titolo Le pergamene della Biblioteca provinciale De Gemmis di Bari (1159 -1400) a cura di A. d'Itollo, Bari, 1981 [Codice Diplomatico Pugliese, XXIV, parte III].
  
Fondo Vista. Composto dalle carte dello studioso barlettano Francesco Saverio Vista (1843-1919), fu acquisito direttamente da De Gemmis prima della donazione della sua biblioteca. Non si è riusciti a ricostruire la storia del trasferimento delle carte dalla famiglia Vista al De Gemmis, certo è che lo studioso terlizzese non si dovette lasciar sfuggire l’occasione di entrare in possesso di documenti che contribuivano in maniera decisiva alla ricostruzione di un tassello della storia della provincia di Bari. Il Fondo Vista è formato da circa settemila carte suddivise in fascicoli. Le carte, riguardanti esclusivamente la città di Barletta, il suo territorio ed i suoi abitanti sono per la maggior parte slegate e composte da trascrizioni, studi e ritagli di giornali.
 
Fondo Beltrani. Composto dalle carte dello studioso tranese Giovanni Battista Beltrani (1848-1932), fu acquistato dall’Amministrazione Provinciale di Bari nel 1959. A Gennaro De Gemmis fu affidato il compito della perizia e del parere sull’acquisto dell’archivio dell’erudito tranese e, successivamente, del suo riordino ed inventariazione. Costituito da trascrizioni di pergamene e atti riguardanti la Puglia eseguite dal paleografo tranese nel Grande Archivio di Napoli, per un totale di 72 buste le serie (38) sono quasi tutte quelle organizzate dal De Gemmis.
 
Fondo Rogadeo. Pervenuto in biblioteca nel 1960 circa, è così denominato dalla originaria appartenenza a Giovanni Vincenzo Rogadeo(1834-1899), nominato da Giuseppe Garibaldi Primo Governatore della Provincia di Bari. Fu anche sindaco di Bitonto e Senatore del Regno. Il fondo contiene atti strettamente legati agli incarichi pubblici ricoperti dal Rogadeo ed all’opera da lui svolta a favore dell’Unità d’Italia.
 
Fondo Lucarelli. Dietro disposizioni testamentarie dello stesso Antonio Lucarelli (1874-1952), socialista e storico, la raccolta bibliografica ed archivistica fu donata nel 1961 dagli eredi (famiglia Cirielli di Acquaviva) all’Amministrazione provinciale. Il fondo archivistico è costituito da manoscritti di studi sul Risorgimento, brigantaggio e socialismo.
 
Fondo La Sorsa. Donato nel 1962 all’Amministrazione provinciale dallo stesso prof. Saverio La Sorsa (1877-1970), scrittore studioso di storia pugliese e demopsicologia. Il fondo è costituito da manoscritti di folklore e tradizioni popolari.
 
Fondo Colella. Donato nel 1970 all’Amministrazione provinciale dagli eredi di Giovanni Colella (1867-1953) e di suo figlio Carlo Colella, composto da lettere, appunti, volantini, ritagli di giornale, di carattere storico-politico, in particolare del Partito Socialista Italiano. (L’inventario è pubblicato qui https://fondazionedivagno.archiui.it/oggetti/16-giovanni-e-carlo-colella/)
 
Fondo Colavecchio. Donato dagli eredi nel 1977, contiene materiale manoscritto di argomento storico e socialista, dell’avvocato Francesco Saverio Colavecchio (1863-1927), politico e studioso delle memorie e della storia pugliese, direttore della Biblioteca Nazionale di Bari “Sagarriga Visconti Volpi” dal 1918 al 1921.
 
Fondo Fiore. Donato dalla moglie nel 1982, contiene materiale manoscritto (corrispondenza, appunti, bozze di libri pubblicati) connesso all’attività politico letteraria di Tommaso Fiore (1884-1973), scrittore e politico socialista.
 
Fondo Laricchiuta. Donato dagli eredi nel 1986, contiene materiale manoscritto di Eugenio Laricchiuta (1896-1981) con documentazione relativa alla sezione barese della “Società Umanitaria”, bollettini sindacali e riviste, lettere, verbali e giornali del periodo della II guerra mondiale e successivi. . (L’inventario è pubblicato qui: https://fondazionedivagno.archiui.it/oggetti/11-eugenio-laricchiuta/)
 
Fondo Casavola. Donato dagli eredi nel 1995, è composto da documenti, sul futurismo, lettere e spartiti musicali del musicista Franco Casavola (1891-1955). (Inventario consultabile in sede)
 
Fondo P. Delfino Pesce. Donato dagli eredi nel 1995, è composto di documenti riguardanti l’attività politica, giuridica, teatrale, editoriale, la corrispondenza e le carte private di famiglia di Piero Delfino Pesce (1874-1939).
 
La sezione è consultabile la mattina dalle ore 9.00 alle 13.30, previo appuntamento
per info: servizi@bibliotecametropolitana.bari.it
             info@bibliotecametropolitana.bari.it
             tel. 080-5412596 (centralino)
 
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