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 Struttura e Organizzazione - Servizi - Servizio Beni e Attività Artistiche e culturali - SEZIONE PINACOTECA - Eventi - sabato 4 dicembre 2010, INAUGURAZIONE MOSTRA Eroine invisibili Storie di donne dalle collezioni della Provincia diNapoli e della Pinacoteca Provinciale di Bari "Corrado Giaquinto" 
sabato 4 dicembre 2010, INAUGURAZIONE MOSTRA Eroine invisibili    versione testuale
Storie di donne dalle collezioni della Provincia di Napoli e della Pinacoteca Provinciale di Bari "Corrado Giaquinto"

Sabato 4 dicembre 2010 ore 17,30
in Pinacoteca sarà inaugurata la Mostra Eroine invisibili Storie di donne dalle collezioni della Provincia di Napoli e della Pinacoteca Provinciale di Bari "Corrado Giaquinto".
La mostra rimarrà aperta sino al 29 maggio 2011
 
eroineinvisibili
 
Storie di donne
dalle collezioni della Provincia di Napoli e
della Pinacoteca Provinciale di Bari
 
(Bari, Pinacoteca Provinciale, 4 Dicembre 2010 - 29 Maggio 2011)
 
La mostra Eroine invisibili. Storie di donne dalle collezioni della Provincia di Napoli e della Pinacoteca Provinciale di Bari (Bari, Pinacoteca Provinciale, 4 Dicembre 2010 - 29 Maggio 2011) nasce dall’ intesa tra istituzioni diverse: Soprintendenza per il Polo Museale Napoletano, Pio Monte della Misericordia, Provincia di Napoli, Provincia di Bari.
L’esposizione, curata da Clara Gelao e da Luisa Martorelli, è formata da un nucleo di sessantanove opere, tra pittura e scultura, dalle collezioni della Provincia di Napoli e dalla Pinacoteca Provinciale “C. Giaquinto” di Bari. La mostra si articola nel confronto tra arte, cultura, tradizioni, società e istituzioni, toccando vari temi dell’Ottocento e del Novecento, da quelli letterari e storici a quelli sociali e di costume.
Eroine invisibili è un titolo significativo, nell’anno di celebrazioni del Centocinquantenario dell’Unità d’Italia e degli “eroi” del Risorgimento. Il ruolo della donna, protagonista comune e “invisibile” della vita di tutti i giorni, ha contrassegnato la storia civile e morale di due secoli e il panorama figurativo qui presente ne dà conferma.
Sono nove le sezioni della mostra: Tra letteratura e storiografia, Tradizioni popolari e fede, Gli affetti, Amore ed Eros: Oriente e Occidente, Il lavoro, La lettura, Nuovi interni borghesi, Vanità, La solitudine del  Novecento: Inquietudini dell’età moderna. Per ricordare alcune delle opere più famose presenti in mostra, citiamo i capolavori di Giuseppe Boschetto (Eleonora Pimenthel condotta al patibolo), Vincenzo Migliaro (Il tatuaggio), Giuseppe Sciuti(La pace domestica), Vincenzo Irolli (La bambola in castigo), Francesco Netti(La Siesta), Antonio Mancini (Servetta).
Il nostro paese, fino a tutto l’Ottocento e per buona parte del Novecento, è stato fortemente connotato da una diversità di “culture” regionali locali che hanno trovano riscontro nelle leggende e nelle tradizioni popolari. Tuttavia, come suggeriva Benedetto Croce, esse sono ben lungi “dall’essere materiale minore di una oziosa curiosità”, al contrario, nutrono l’intelligenza della storia stessa. Negli anni Settanta dell’Ottocento, l’iconografia ricorrente in Italia e in Europa attribuisce alla donna una centralità che ne fa soggetto principale di tutta la famiglia. La donna è moglie, madre, educatrice dei suoi figli, nel duplice ruolo, rimasto immutato fino a Novecento inoltrato, di formatrice religiosa e di precettrice morale.
Le sezioni del Novecento, Il lavoro, Nuovi interni borghesi, Vanità, Solitudine ed inquietudini dell’età moderna, mettono in luce la diversa individualità femminile, contrassegnata da un’indagine introspettiva (Edgardo Curcio, Sotto la lampada), anche voluttuosa (Giuseppe Amisani, Rirì) e melanconica (Eugenio Viti, Calvario) della donna moderna. L’identità del nuovo secolo vede scontare il progresso sociale, come sostiene Sigmund Freud, “con la riduzione della felicità”. La donna è animata dalla ricerca di un diverso status sociale, in un confronto diverso di relazioni con la famiglia e la società.
Nell’era contemporanea delle inquietudini, delle angosce e del progresso, si accelera la ricerca di un nuovo modello femminile, con un canone di comportamento e di “bellezza” assecondato dagli stereotipi moderni diffusi dai nuovi mezzi di comunicazione (fotografia e cinema).
 
 
catalogo
 
eroineinvisibili
storie di donne dalle collezioni della provincia di napoli e della pinacoteca provinciale di bari
 

catalogo e mostra a cura diClara Gelao
e Luisa Martorelli
 
  
saggi di
Clara Gelao
Laura Guidi
Luisa Martorelli
 
 
autori delle schede
Katia Fiorentino
Loredana Gazzara
Clara Gelao
Valentina Lanzilli
Luisa Martorelli
Patrizia Piscitello
105 immagini a colori
205 pagine
€ 18,00
 
 
SEZIONI DELLA MOSTRA

tra storiografia e letteratura
 
tradizioni popolari e fede
 
gli affetti
 
eros: oriente e occidente
 
il lavoro
 
 
la lettura
 
nuovi interni borghesi
 
 
vanità
 
solitudini  ed inquietudini dell’età moderna
 

 
Bari, Pinacoteca Provinciale "Corrado Giaquinto"
Ingresso: Via Spalato, 19/ Lungomare Nazario Sauro, 27
Numeri telefonici: 080/541242/3/5/6/7; fax: 080/5588147
Per prenotazioni visite guidate: 080/5412422
e-mail: pinacotecaprov.bari@tin.it