Intervento del Presidente della Provincia di Bari, Francesco Schittulli, al convegno "Le Comunità dei Trasporti Realtà europea e prospettive in Provincia di Bari"

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Intervento del Presidente della Provincia di Bari, Francesco Schittulli, al convegno "Le Comunità dei Trasporti Realtà europea e prospettive in Provincia di Bari"

Autorità, gentili Signore e Signori, questo convegno nazionale ha un’importanza strategica per l’Istituzione che rappresento e ringrazio tutti coloro che hanno lavorato per la sua realizzazione, in particolare l’Assessore Labianca. E’ a tutti evidente che la dotazione infrastrutturale del nostro territorio è del tutto inadeguata e quest’inadeguatezza provoca - di conseguenza - ricadute dirette sulla competitività dell’intero sistema economico, penalizzando in misura significativa, per certi versi drammatica, le sue prospettive di crescita della Puglia. La razionalizzazione, il rafforzamento ed il completamento della rete infrastrutturale, a partire da quella trasportitistica, rappresentano sicuramente una priorità per le politiche di sviluppo territoriale. Questi obiettivi, possono essere conseguiti – come ormai dimostrano le esperienze delle città e dei territori nord-europei – solo grazie alla costituzione di uno strumento operativo in grado di far lavorare in maniera sinergica le aziende che si occupano di trasporto. Si deve mirare alla completa integrazione fisica e gestionale, oltre che all’ottimizzazione di efficacia ed economicità dell’intero sistema di trasporto provinciale. Pensiamo alle potenzialità sia del sistema portuale del nostro territorio, sia del corridorio VIII, una direttrice che coinvolge Albania, Macedonia, Bulgaria, lambendo Turchia e Grecia, giungendo così a Varna, sul Mar Nero. Un porto, quello di Bari, che ha – ne siamo tutti consapevoli, credo - criticità strutturali importanti, rappresentate dall’insufficienza degli spazi, da fondali che non superano i 13-14 metri di profondità, da collegamenti inadeguati con il sistema stradale e dalla totale assenza di quelli con la rete ferroviaria. I margini di crescita del sistema portuale, quindi, sono di grande rilievo, a condizione che siano svolti interventi strutturali adeguati alle potenzialità di sviluppare maggiori traffici. Per sviluppare un percorso coerente, occorrerebbe decongestionare il porto di Bari, coinvolgendo e portando a sistema tutta la portualità del territorio che fa capo all’Autorità portuale del Levante. Insieme al completamento dell’area di Marisabella, sarebbero indispensabili la realizzazione dei piani di sviluppo del Porto di Barletta e del relativo retroporto; il rilancio dell’area portuale di Molfetta e l’individuazione delle potenzialità commerciali e turistiche del porto di Monopoli. Andrebbero resi efficienti i servizi doganali e razionalizzati gli spazi dedicati al traffico commerciale; così come andrebbe velocizzata e messa in sicurezza l’intera rete stradale di collegamento ai porti e risolto il problema degli accessi attraverso una viabilità dedicata. La possibilità del collegamento ferroviario al Porto di Bari - in modo da rappresentare una alternativa economicamente valida al traffico su gomma che intasa la città e la tangenziale – è un altro dei punti cruciali per lo sviluppo del nostro sistema portuale. Permettetemi di aggiungere due brevi considerazioni, che si inseriscono entrambe per la necessità di dare grande rilievo alla problematica del potenziamento della dotazione infrastrutturale del nostro territorio. La prima riguarda l’aeroporto di Bari–Palese, che nel contesto economico provinciale e regionale, rappresenta una infrastruttura di primaria importanza che va valorizzata e potenziata con l’obiettivo di una maggiore accessibilità del territorio. L’allungamento della sua pista ed il collegamento con la Stazione di Bari, sono opportunità che possono contribuire ad incrementare il traffico delle merci e dei passeggeri, attraverso una maggiore integrazione con il sistema ferroviario e portuale. La seconda considerazione riguarda il fatto che l’intero sistema infrastrutturale, ed in particolar modo la rete ferroviaria dell’area metropolitana di Bari, registrerà, nei prossimi anni, importanti interventi di potenziamento: il completamento Bari-aeroporto, l’ingresso a Bari della Bari-Bitritto e soprattutto il riassetto del nodo ferroviario di Bari. Un’opera imponente dal costo di circa 800 milioni di euro, decisiva per la mobilità di tutta la regione Puglia. Infine bisognerà puntare sull’ammodernamento delle reti di telecomunicazioni di tutti gli agglomerati industriali esistenti sul territorio e l’adozione di tecnologie informatiche che facilitino i rapporti fra la produzione, la distribuzione e i servizi connessi. L’I.C.T. (Information and Communication Technology) dunque rappresenta un determinante fattore di competitività. Molti e importanti i temi sul tappeto. Io spero fortemente che la “Comunità dei Trasporti della Provincia di Bari”, possa rappresentare un luogo d’incontro e di operatività di tutti i soggetti interessati al miglioramento e all’adeguamento della nostra rete infrastrutturale. Auguro a tutti voi, buon lavoro.  







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