"N.O. BARRIER": percorsi di inclusione sociale delle persone diversamente abili attraverso il "turismo sostenibile"

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"N.O. BARRIER": percorsi di inclusione sociale delle persone diversamente abili attraverso il "turismo sostenibile"

Sensibilizzare gli Enti locali e gli operatori turistici e culturali al tema dell’accessibilità e promuovere interventi per favorire la mobilità dei diversamente abili; identificare percorsi accessibili e realizzare le relative mappe stradali; attribuire l’etichetta “accessibile ai disabili” agli esercizi commerciali e turistici che presentano i requisiti individuati con una metodologia partecipata dagli stessi attori del mondo della disabilità; realizzare piccoli interventi strutturali su spiagge dei Comuni di Bari, Nardò, Corfù, Cefalonia e Patrasso, utili per facilitare ai disabili la balneazione; programmare pacchetti turistici mirati. Questi in sintesi gli obiettivi del progetto “N.O. Barrier”, finanziato nell’ambito del Programma transfrontaliero Grecia-Italia , di cui la Provincia di Bari è leader partner insieme a due partner greci, Regione Isole Ionie e Western Greece, alla Provincia di Lecce, Comune di Bari, Comune di Nardo, Università di Bari e IPRES. Il 15 e 16 maggio si e` tenuto a Corfù un meeting di coordinamento del progetto e la realizzazione del primo focus group con le Associazioni nazionali e locali dei disabili fisici, sensoriali e psichici alla presenza del vice Governatore della Regione delle Ionian Islands, di Rosa Dimita, Dirigente del servizio Politiche Comunitarie e Attività Produttive della Provincia di Bari che ha portato il saluto del Presidente, Francesco Schittulli, e di rappresentanti della Regione della Western Greece , dell’Universita` di Bari e dell’Ipres. Nella prima giornata, oltre ad analizzare lo stato dell’arte del progetto, è stato presentato lo studio sulla metodologia, da implementare con il coinvolgimento degli stakeholder interessati, per individuare le aree omogenee di disabilità e i relativi servizi turistici e sanitari complementari. Il secondo giorno si sono incontrati i rappresentanti della Federazione Nazionale greca sulla disabilità e di varie organizzazioni dei disabili che hanno rappresentato la grave situazione economica e sociale in Grecia e la scarsa accessibilità che colpisce in particolare i disabili a differenza degli altri Paesi europei, specie del Nord Europa. Si è ritenuta fondamentale la realizzazione di questo progetto quale opportunità per sviluppare, facendo leva sulla rete tra le associazioni, un modello di turismo sociale a Corfù e Cefalonia, oltre ad assicurare strumenti per una agevole mobilità turistica. Nelle prossime settimane tali focus groups saranno realizzati nei territori degli altri partner per arrivare a definire e attuare una strategia mirata sull’accessibilità e una concreta possibilità per i disabili dei due Paesi delle due sponde del Mediterraneo di abbattere le barriere materiali e immateriali e avere pari opportunità di accesso ai servizi turistici e culturali.







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