Complesso di Santa Scolastica

Descrizione

DAL MONASTERO DI SANTA SCOLASTICA AL MUSEO ARCHEOLOGICO DELLA CITTÀ METROPOLITANA DI BARI

Il monastero medievale benedettino di Santa Scolastica, con l’annesso bastione cinquecentesco, ubicato in posizione strategica all’estremità settentrionale di quel museo diffuso che è la Città vecchia di Bari, è la rinnovata sede del Museo Archeologico della Città Metropolitana di Bari, grazie ad un intervento di restauro e di rifunzionalizzazione, concluso nel 2021, degli ambienti al piano terra e al primo piano e in fase di attuazione al secondo. Affacciato sull’adriatico, millenario ponte di incontri fecondi con civiltà giunte da Oriente, il complesso, fondato nell’Alto Medioevo (X – XI secolo), trasformato e ampliato nei secoli, insiste su un deposito archeologico pluristratificato, a vista nei cortili del monastero, che condensa 2500 anni di storia. La prestigiosa istituzione museale, fondata nel 1875, centro propulsore di ricerca e di conservazione delle testimonianze archeologiche delle civiltà indigene, ha avuto, sino al 2001, la sua sede storica al primo piano del neoclassico Palazzo Ateneo. Il nuovo allestimento nei suggestivi ambienti, parte integrante essi stessi del rinnovato percorso espositivo, accompagna il visitatore in un affascinante viaggio a ritroso nel tempo, alla scoperta dell’archeologia e della storia della Terra di Bari, con un focus particolare sulla città di Bari. Il viaggio nel tempo scende di diversi millenni, sino alle più antiche fasi della Preistoria, e risale nel’età storica attraverso l’esposizione di straordinari reperti archeologici delle storiche collezioni provinciali tra cui spiccano le pregiate ceramiche indigene, greche, magno greche.

 

IL PARCO ARCHEOLOGICO DI SAN PIETRO

L’area archeologica di San Pietro, ubicata alla punta estrema del basso promontorio occupato dalla Città Vecchia di Bari, è uno dei siti archeologici più importanti di Bari, insieme all’adiacente complesso conventuale di Santa Scolastica, sede del Museo Archeologico di Bari. Qui, infatti si po’ apprezzare l’intera sequenza stratigrafica che documenta lo sviluppo della città a partire dall’età preistorica sino all’età moderna. Sull’area insisteva un grande complesso monumentale costituito da una chiesa, attestata a partire sin dal XII secolo con il titolo di San Pietro Maggiore, e del convento francescano realizzati nel XV secolo, che fu più volte riutilizzato e da ultimo, a partire dal 1887, adibito a Ospedale Consorziale. Il complesso, dismesso a seguito dei gravi danni subiti durante la seconda guerra mondiale, fu demolito (escluso uno dei chiostri) nel 1969. Demolito il grande complesso monumentale, l’area divenne uno dei pochi spazi aperti della Città Vecchia, un luogo ideale per la ricerca archeologica, in precedenza svoltasi solo in modo occasionale all’interno dei cortili. All’interno di un lungo percorso di studi e ricerche che, a partire dagli anni Ottanta, hanno individuato e indagato a fondo la stratificazione geologica dello scavo: una sedimentazione che dai giorni nostri torna indietro nel tempo di quasi quattromila anni, fino ad arrivare all’Età del Bronzo, si inserisce l’installazione site-specific, in fase di realizzazione, di Edoardo Tresoldi, artista italiano tra i più noti del presente, dotato di una cifra stilistica immediatamente riconoscibile con le sue complesse volumetrie in rete metallica. Scultore che opera nello spazio pubblico e che si interroga sul valore e sul significato di arte pubblica, Tresoldi indaga la relazione tra materia, spazio e tempo. Le sue sono architetture che non nascono con una funzione specifica ma sorgono per essere soggetti che dialogano con il contesto, per interpretarne e comunicarne la storia. Le sue opere si legano ai luoghi, alla loro storia passata ma anche futura, inglobando anche le successive fasi di studio, tutela e valorizzazione, passando dall’approccio scientifico-filologico a quello comunicativo-narrativo.

 

Come arrivare

Via Venezia, 73

Museo archeologico

Costi

Le tariffe comprendono l’accesso al Museo Archeologico e alla Pinacoteca Metropolitana “Corrado Giaquinto”  anche in occasione di eventi e mostre temporanee.

Intero: € 5,00 

Ridotto: (18-25 anni) € 2,00

Cumulativo per visita al Museo Archeologico e alla Pinacoteca Metropolitana “Corrado Giaquinto”  con validità di giorni due: € 8,00

Gratuito:

  • ai minori sotto i 18 anni (i minori di anni 12 devono essere accompagnati);
  • ai portatori di handicap e ad un loro familiare o ad altro accompagnatore che dimostri la propria appartenenza a servizi di assistenza socio-sanitaria”;
  • alle guide turistiche nell’esercizio della propria attività professionale, mediante esibizione di valida licenza rilasciata dalla competente autorità;
  • agli interpreti turistici quando occorra la loro opera a fianco della guida, mediante esibizione di valida licenza rilasciata dalla competente autorità;
  • al personale della Città Metropolitana di Bari, del Segretariato Regionale del MIC per la Puglia e della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio della Città Metropolitana di Bari munito di valida attestazione;
  • ai membri dell’I.C.O.M. (International Council of Museums);
  • ai membri dell'I.C.C.R.O.M. (Centro internazionale di studi per la conservazione ed il restauro dei beni culturali);
  • ai Militari del Nucleo Tutela Patrimonio Culturale;
  • a gruppi di studenti delle scuole pubbliche e private accompagnati dai loro insegnanti;
  • ai docenti ed agli studenti iscritti alle accademie di belle arti o a corrispondenti istituti, dell’Unione Europea, mediante esibizione del certificato di iscrizione per l’anno accademico in corso;
  • ai docenti ed agli studenti dei corsi di laurea, laurea specialistica o perfezionamento post-universitario e dottorati di ricerca delle seguenti facoltà: architettura, conservazione dei beni culturali, scienze della formazione o lettere e filosofia con indirizzo archeologico o storico-artistico. Le medesime agevolazioni sono consentite a docenti e studenti di facoltà o corsi corrispondenti, istituiti negli Stati dell’Unione Europea. L’ingresso gratuito è consentito agli studenti mediante esibizione del certificato di iscrizione per l’anno accademico in corso, ai docenti mediante esibizione di idoneo documento;
  • ai docenti di storia dell’arte di istituti liceali, mediante esibizione di idoneo documento;
  • ai giornalisti in regola con il pagamento delle quote associative, mediante esibizione di idoneo documento comprovante l’attività professionale svolta; 
  • per motivi di studio e ricerca attestati da Istituzioni scolastiche o universitarie, da accademie, da istituti di ricerca e di cultura italiani o stranieri, ovvero per particolari e motivate esigenze e per periodi determinati a coloro che ne facciano richiesta;
  • agli operatori delle associazioni di volontariato, mediante esibizione di apposito documento;
  • ogni prima domenica del mese.

Orario per il pubblico

Dal martedì al sabato: dalle ore 09.00 alle ore 19.00 (ultimo ingresso ore 18.30)

Domenica e festivi: dalle ore 09.00 alle ore 13.00 (ultimo ingresso ore 12.30)

Lunedì: chiuso

Luoghi collegati

Complesso di Santa Teresa dei Maschi - Strada Lamberti, 3, 70122

Biblioteca de Gemmis

Struttura responsabile

Ulteriori informazioni

Consigliere delegato ai Beni Culturali e Ico

Francesca Pietroforte

 

Drigente Beni Culturali e Ico

Francesco Lombardo

 

Responsabile UOC Museo Archeologico di Santa Scolastica

Roberta Giuliani

 

www.cittametropolitana.ba.it

museoarcheologico@cittametropolitana.ba.it

Infotel 080.0990882

Ultimo aggiornamento: 10-07-2024

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